Il rap italiano che vi siete (forse) persi quest’anno. I migliori dischi del 2013

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Quest’anno, più di qualsiasi altro, è stato l’anno della conferma del rap italiano come genere mainstream e pozzo senza fondo sfruttato dalla “fu”discografia italiana. Il rap in Italia esiste almeno da vent’anni attraversando periodi fortunati e provvisori dimenticatoi, arrivando a quello che è diventato oggi, indubbiamente un genere di peso e di interesse nazionale. Questo grande dibattito che ha preso piede ultimamente che fa le pulci alla vecchia e alla nuova scuola, non ha senso di esistere. Soprattutto perché tra le tante uscite discografiche, sia mainstream che indipendenti, vi si trovano dischi, prodotti durante e  dopo il boom di Fabri Fibra e co., che non sfigurerebbero affatto se fossero usciti ai tempi dei primi dischi del Colle (der Fomento) o di Neffa. E viceversa…

Forse l’unica verità oggettiva è che la “nuova scuola” produce in termini quantitativi tanta più fuffa e prodotti inqualificabili, nonostante il trend inverso del successo riscontrato o del guadagno monetario.

In questo articolo verranno menzionati e consigliati proprio i dischi quei dischi che non hanno nulla da invidiare alla golden age, a prescindere dal paese(il nostro chiaramente) e dal periodo storico in cui sono stati pubblicati.

Se dovessi scegliere il disco rappresentativo del 2013 farei il nome di E-Green aka Evergreen e del suo album “Il cuore e la fame”. Il suo approccio al rap è decisamente old school (senza abuso del termine) e di uno che si è fatto un sacco di anni di gavetta; le hiphop-heads e i ragazzini delle nuove generazioni si sono solo recentemente accorti di lui e del suo innegabile talento. Benchè il “rap che parla di rap” per tutta la durata del disco e la sua fotta quasi esasperata possano alla lunga stancare, trovo che  i suoi pezzi e il disco mantengano un’aura di estrema credibilità, a mio avviso il termine chiave che meglio descrive Nicholas Fantini come artista e come persona (guardatevi questa intervista) . Nel disco ci sono versi anche in inglese e in spagnolo che padroneggia quasi come madrelingua. I beat di Shocca, Big Joe, Zonta, Fid Mella e Squarta (e i vari feat, tra cui Ghemon, Ensi, Primo dei Cor Veleno, Bassi Maestro, Mistaman etc) si fondono perfettamente col suo flow kombat e la sua ingombrante personalità. Un piacere anche l’ascolto delle sole strumentali; un probabile classico della musica italiana(o forse solo del rap?) tra un paio di decadi.

[dailymotion]http://www.dailymotion.com/video/x10n5l2_egreen-lo-sanno-tutti_music[/dailymotion]

Passiamo a un disco ed una mentalità completamente diversa. Ad aprile è stato pubblicato “Slowfood” del campano Francesco Paura, ex membro del supergruppo partaneopeo 13 Bastardi e un terzo dei Videomind (con Clementino e Tay One). Il disco è pieno di contaminazioni elettroniche alte e di citazioni cinematografiche, sia nei testi che nelle atmosfere dei pezzi (“Drive” ad esempio). Non è esattamente il classico disco di rap italiano come attitudine ma è un progetto comparabile come produzione e sonorità a lavori pubblicati fuori dai nostri confini. I video sono sempre super curati, così come le grafiche (non a caso fa quello di “secondo” lavoro) e la sua immagine. La metrica molto cadenzata e piena da assonanze è un suo marchio di fabbrica indistinguibile.

[vimeo]http://vimeo.com/32531670[/vimeo]

Il prossimo disco è “Poteri Forti”, finalmente qualcosa in tema Cheap Sound visto che parliamo “Del”  disco rap romano di quest’anno, prodotto da uno dei beatmaker più validi che abbiano, londinese naturalizzato romano che risponde al nome di Mr Phil . Un sacco di collaborazioni con i migliori rapper romani della nuova scena e un rimando ai leggendari “Combattimenti mortali” che nei 90 videro alternarsi i migliori esponenti del Rome Zoo, di Robba Coatta e della capitale. Il disco esce dopo 6 anni dal suo ultimo album “Guerra tra poveri” e vanta la collaborazione di un po’ di gente:  Colle Der Fomento, Primo, DJ Double S, Er Costa, Ice One, Ensi, Raige, Ghemon, Il Turco, Bassi Maestro, E-Green, Lucci, Baby K, Amir, Jack The Smoker.

” Uno contro Uno, Roma batte tutti!”

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=9Ky4BFfEnu8[/youtube]

I prossimi lavori sono stati pubblicati fisicamente alla fine del 2012 sebbene video e singoli siano continuati ad uscire e ad essere promossi quest’anno.

L’album di FFiume, rapper di origini calabresi ma in pianta stabile a Milano ed  è purtroppo molto meno conosciuto e  meno “pompato” dei precedenti. I mezzi limitati e un modesto hype  però non fanno di “The Folto Caruso Ensemble”  un album meno importante. Una chicca che vi consiglio di recuperare su Bandcamp ad una modica cifra o in vinile, vista la copertina e le strumentali finissime. FFiume ha un flow che sembra una fusione stilistica tra Turi e Neffa e le basi sono ricche di campionamenti e richiami new jazz. Un disco di musica prima ancora di essere un disco hip hop. Anche qui troviamo molto degli anni 90 del rap italiano.

[vimeo]http://vimeo.com/55437199[/vimeo]

Questo invece non è neanche un disco rap e tanto meno un album vero e proprio. Parliamo The Essence, una ragazza napoletana ventenne che produce delle strumentali pazzesche. Le sue produzioni sono molto moderne e flirtano un poco con la post-dubstep e con le avanguardie londinesi. I suoi beat sono stati già utilizzati da Ghemon, Kaizer ed Al Castellana (che ha appena pubblicato il suo nuovo disco), sono sicuro che questa ragazza farà tanta strada. Il suo EP intitolato “Pyramids EP” è scaricabile gratuitamente QUI.

https://soundcloud.com/rossellaesse/rough-light

Piccola menzione per altri due dischi importantissimi  di cui si è già scritto e discusso molto altrove e che continuano tutt’ora a suonare nel mio ipod. Il mixtape in free download del romano Mezzosangue  “Musica Cicatrene” con la sua attitudine riot e l’identità celata da un passamontagna e un’altra futura pietra miliare: il disco del rapper e rispettato freestyler Rancore (anche lui romano) insieme a Dj Myke, intitolato “Silenzio”.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=dfFKU2J9Xfw[/youtube]

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=0tsacYhr6yg[/youtube]

2 Comments

  • D’accordissimo su tutto… ma solo a me the essence sembra molto sopravvalutata? Più che altro fa storia per l’età e perchè è una beatmaker donna… ma credo che debba maturare molto prima di meritarsi la visibilità che ha…

  • D’accordissimo su tutto… ma solo a me the essence sembra molto sopravvalutata? Più che altro fa storia per l’età e perchè è una beatmaker donna… ma credo che debba maturare molto prima di meritarsi la visibilità che ha…

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