Public Service Broadcasting live@Teatro Quirinetta

Servizio Pubblico di Comunicazione di massa: un duo che suona da trio, arrivando all’ascoltatore come l’esercito imperiale cinese: il Quirinetta è contemporaneamente tre luoghi in uno: club (i suoni degli addetti alla trasmissione pubblica prima ti spogliano, poi ti (in)vestono attraverso frasi spezzate di propaganda, miscugli imprevedibili di sampling, chitarre sbucciate alla Warhol, batteria, basso, persino tromba, in un collage degno della migliore avanguardia surrealista) teatro (J. Willgoose sembra un cabarettista travestito da illusionista, mischia le carte col suo sorriso da televendita pubblicitaria e gioca a fare il “ventriloquo” mediante una voce campionata) cinema, il vero campo da gioco dei Public: musica ed immagini, attraverso un blob affabulatore, sembrano appartenere alla stessa dimensione, come se il corpo di un cavaliere si fondesse col suo destriero: le visioni, ossessive, diventano alterazione psichedelica del suono, mentre le parti strumentali costruiscono nell’aria delle proiezioni avvincenti dalle quali è difficile districarsi. I Public Service non sono un gruppo, sono un’orchestra tascabile che si trasforma in giostra lunare capace di mandare in orbita ogni tipo di cervello umano.

 

Graziano Giacò

 

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