Rock in Roma: finalmente anche nella Capitale un Festival decente

Screen Shot 2014-04-29 at 16.51.29

32380_535898803104523_953432237_nStiano allegri i musicofili, rockers, musicanti e indiependenti romani: Rock in Roma quest’anno promette scintille. Confermata la location: l’Ippodromo delle Capannelle, posto magari non adattissimo per i concerti ma che, alla fine, consente di avere una discreta situazione di parcheggi ed un bel palco. Certo, a raggiungerlo non è proprio il massimo… zero metropolitana, un treno che finisce presto, autobus quasi non pervenuti… perché non creare delle navette dirette tipo San Giovanni-Capannelle? Lasciamo questo suggerimento così, in mano agli organizzatori, potrebbe essere un buon modo per offrire un servizio completo. Anche perché il servizio “musicale” quest’anno è di primissimo livello. Riconosciuta la difficoltà italiana ad organizzare mega-raduni da due/tre giorni, almeno il festival day-by-day è fatto davvero bene. Leggo con voi il cast: Green Day, The Killers, Toto, Korn, Iggy and The Stooges, Rammstein, Arctic Monkeys, Springsteen, Mark Knopfler, The Smashing Pumpkins (con opening di Mark Lanegan), Deep Purple, Neil Young, Sigur Ròs, il tutto dal 5 giugno al 28 luglio. Un programma per vecchi, giovani e quasi bambini, con artisti storici, quasi preistorici (Toto, Deep Purple, Iggy), leggendari (Springsteen, Knopfler), per gusti forti (Rammstein, Korn), per gusti più giovani (Arctic Monkeys), nostalgici (Green Day, Smashing Pumpkins) e chi più ne ha più ne metta. Un cartellone ricco, una roba da spendere circa 1000 euro per vederseli tutti, anche perché il cartellone medesimo è ancora in via di definizione e di sicuro altri nomi Rock in romaverranno aggiunti. Ad esempio, mancano ancora gli artisti italiani che quasi sempre fanno una capatina da quelle parti: gli Afterhours e Caparezza su tutti, ormai classici di quel palco, sono i primi due nomi che vengono alla mente.

Chiudiamo, dopo la proposta sui mezzi di trasporto, con un’altra proposta stavolta più sul lato economico: perché non pensare a degli abbonamenti o a degli sconti per chi compra almeno 3-4 eventi? L’anno scorso ad esempio ad un certo punto uscirono fuori degli sconti per chi aveva PostePay… rimaniamo tutti connessi, le novità non mancheranno e speriamo che queste prime chicche annunciate dagli organizzatori non siano le uniche…
E.S.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *