Rock in Liri @Isola Liri 4-5/8/2017

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Rock in Liri Tales: la leggenda narra che tutto iniziò come l’idea di fare due serate tra band amiche e poi… ad un certo punto arrivarono anche i Giuda

«Rock in Liri parte come l’idea di suonare tra amici quattro anni fa. Organizzammo così due serate di musica con band amiche».

Questo mi dice Mario Bruni ,( meglio noto come basso dei John Canoe e dei 15 MOS), tutto preso, frenetico ed arruffato, mentre carica online alcune foto della prima serata del Rock in Liri, totalmente ignaro delle mie intenzioni. Mario, insieme a Costantino Mizzoni, è il fulcro organizzativo della kermesse rock in salsa ciociara.

«Il primo anno c’erano tutte band amiche: gli Sky of Bird, che poi non suonarono perché Strueia, che era il loro batterista, si fece male ad una gamba, e poi c’erano gli Stone in Office, Idol Lips, i Flying Vagina, poi Oil, Taki Maki e 15 MOS, e altri ancora …tutti gruppi amici. Fu bello venne un sacco di gente. Poi il secondo anno abbiamo avuto come headliner Wrongonyou e l’anno successivo i Joe Victor e quest’anno i Giuda. Il segreto del festival secondo me è che non ce ne sono altri uguali in provincia: non è la sagra con la band e tanto meno hai un costo del biglietto e, soprattutto, la lineup non segue le mode ma cerchiamo di proporre band valide artisticamente e tecnicamente, anche se questo è un rischio…ma se così è, ci piace rischiare!» 

E come da previsioni due serate di autentico rock indipendente di qualità sul palco principale di Rock in Liri ed esibizioni sia in elettrico e sia in acustico nei tre palchi più appartati ed intimi:  il Pink Stage dedicato ad esibizioni prevalentemente al femminile con Fabiana Moscato, delicata e cristallina,  e  il duo AM OK ( che ha eseguito un piacevole versione di “Occhi bassi” dei TARM!). Il  XX settembre Stage ha ospitato la carica di full band come Sky of Birds e dei Möbius Strip, mentre i set più intimi ed acustici sono stati quelli di  Kosmiz (duo acustico di Costantino), Ivan Di Vito, notevole chitarrista e Esercizi base per le cinque dita e  Merci Merci.

Ma il main stage, il  Palermo Stage con sfondo la cascata, ha ospitato gli attesi headliner: Strueia ha concluso la prima serata del Rock in Liri, con il suo rock intimista e d’ambiente, fatto di suoni a tratti malinconici,  a tratti più ruggenti, in perfetta amalgama con gli elementi naturali circostanti, per un mood tra spleen e bosco, ingredienti che richiamano fortemente il suo ultimo album La Chitarra Il Bosco Lo Spleen, dal quale trae la maggior parte dei brani del suo liveset.
Prima di lui gli energici e super folk Keet&More, che a ritmi forsennati di chitarre e cassa di Mario e Lorenzo e le melodie  blues dell’armonica di Luca ( e la sua voce pazzesca) infiammano il pubblico di Rock in Liri! Hanno aperto il live del main stage i Plants con il loro dream rock più scarno e punkeggiante.

La seconda serata è tutta per i Giuda  con il loro glam rock tutto anni 70,  appassionato e coinvolgente: impossibile resistere alle loro chitarre potenti, alla voce calda ed travolgente del frontman Tenda e al suo sguardo magnetico color miele. Voce potente, grinta da vendere e attitudine da vere rock star, senza però rinunciare alla sincerità dell’indole tutta romana: il pubblico rimane catturato e canta a squarciagola tutta la scaletta , da “Working Class Man”, che apre il loro set, passando per “Fat Boy Boogie”, alla travolgente “Rooll the Balls” per chiudere con “Roll On”. Il loro sound è trasversale, cattura generazioni intere, risultato: tutto il pubblico balla divertito e canta le travolgenti strofe che risuonano con la stessa potenza delle hit dei ’70.

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Prima di loro una line up tutta garage e surf rock affidata a due power trio, vecchie conoscenze di Cheap Sound. I pugliesi Santamuerte suonano un distillato di punk garage tutto atmosfere desertiche e echi più rarefatti dei brani tratti dal loro primo album  Big Blak Sister . Rimanere impassibili al loro sound è molto molto difficile, creando la giusta atmosfera per il secondo power trio della serata! Infatti sulla stessa onda ma con virate più surf i John Canoe inondano Isola Liri della loro Wave Traps  e del loro irresistibile sound: Mario, Jesse e Stefano sono veterani sul palco di Rock in Liri e la loro esibizione è, come sempre, impeccabile, piacevole e travolgente, arricchita da divertenti siparietti con il pubblico (di amici) tutti sotto palco. Un set davvero pieno di groove ed energia: si vocifera che dopo questo live li faranno baronetti di Isola Liri!

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John Canoe on stage

Rock in Liri è un Festival che merita di andare avanti ed essere sostenuto: nasce semplicemente  dalla voglia di godere di musica genuina e di qualità di un gruppo di amici, sta crescendo anno dopo anno confermando scelte artistiche sempre più ambiziose e di qualità, trovando sempre maggiori riscontri positivi e oltre ciò, crea la giusta occasione per  mettere in luce la bellezza e la cordialità di un antico borgo e dei suoi meravigliosi abitanti!

Ci vediamo a Rock in Liri 2018!

#inrockinliriwetrust

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