SpecialeSanremo2012, la canzone italiana è donna: sul podio Emma Marrone, Arisa e Noemi!

Come ogni anno dopo mesi di polemiche si è consumato in una settimana il Festival di Sanremo. Un programma televisivo da milioni di euro che è anche ció che rimane del Festival più amato della canzone italiana.
Il secondo anno per Gianni Morandi è l’anno della conservazione: non rischia nulla, propone una formula pressappoco uguale a quella dell’anno prima e non cerca di sconvolgere con la musica. La gente vuole la tradizione e tradizione sia.
Ne esce fuori un Festival tanto compiacente quanto anonimo e noioso, con parecchie falle però.
Bocciata, innanzitutto, la scelta di  Ivana Mrazova, più che una valletta un “vallettone” che oltre a non essere una tipica bellezza italiana fa scomparire il conduttore e il suo ancor più tappo compare Papaleo. Assente per la prima serata (e mezzo) e non incisiva sulle altre.
Papaleo lui, invece, promosso. Non a pieni voti però. È divertente ma (forse non per colpa sua) poco pungente e quando non ricopre il ruolo del comico è decisamente incapace e fuori ruolo. Combina non pochi disastri, facendo anche lui apparire Morandi, sempre più inadeguato.
Bocciata la musica. Completamente. Vecchia, noiosa, malinconica. Anche i giovani sono stati scelti per non innovare nulla. Ma chissà, forse è stato giusto cosí.
Promosso Celentano. Lui è cosí. Controverso di per se. Quello che dice è arcinoto da secoli quindi l’errore è di chi lo fa parlare per metà del Festival, non suo, che anzi regala, oltre ad ascolti record, anche parecchio divertimento (solo lui contro tutto lo show). Smentisce addirittura la sua fama da viziatone quando ritarda il suo sermone di mezz’ora per non influenzare il voto, cosa non avvenuta nella prima serata. Per l’appunto, il voto, bocciato cosí come l’anonima scenografia e il pubblico del piano di sopra, caciarone, come sempre.

Il premio, come tradizione di questi anni, va a tre dee del talent show: Emma Marrone, vincitrice, viene direttamente da Amici, e da lí è passata nella rosa degli autori sanremesi. Non ne sentiremo parlare al di fuori di questo contesto. Cosí come Arisa, processo inverso per lei, nata a Sanremo Giovani, finita nella giuria di X-Factor, dove, invece, è nata la terza classificata: Noemi. Sempre le stesse facce a Sanremo. E la tendenza sembra non volersi invertire.
Sebbene dovrebbe essere la canzone a vincere, questo podio conferma che invece è il personaggio. Emma Marrone, beh, si giudica da sola: un anno fa abbiamo visto tutti nello speciale Domenica In post Sanremo come è stata messa sotto da Sgarbi e De Filippi con un impacciato Giletti a fare da viscido giudice della contesa, Arisa è una macchietta che ormai manda avanti il Festival da troppi anni da sola, e la ricorderemo tutti sempre per quella Sincerità con cui si presentò all’Ariston qualche anno fa, una maledizione per lei che non riuscirà mai a ripetersi, sempre che un giorno decida di volerci provare. Infine Noemi. Beh, per par condicio, se vince una di Amici, anche il talent di Rai Due non deve essere da meno.
Non ho menzionato la canzone che ha vinto, ma non ha importanza, tanto è uguale a tutte le altre.
Ci vediamo fra un anno, perchè Sanremo è Sanremo!

effebbí

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