Sanremo 2013: tutte le canzoni dei Big!

Screen Shot 2014-04-29 at 16.52.53

sanremo2013-logoIl Festivalone è ricominciato. Senza polemiche non c’è Sanremo, dicono. E quest anno il festival parte senza troppo can can, saranno le elezioni, le dimissioni del papa, la crisi, ma sembra che a nessuno freghi nulla. Novità dell’anno: due canzoni a testa per i big. Dopo le prime due serate il televoto ne screma una dopodiché si entrerà nel Festival cosí come lo conosciamo. La prima serata con record di ascolti è stata degna dei Sanremo piu anonimi della storia, grazie a un Fazio mediocre e viscido, accompagnato da una Littizzetto fuori posto ma meno urlona del solito. La scenografia non è fastosa come al solito ma finisce per rendere tutto piu tristanzuolo rispetto al solito. Mentre l’intervento di Crozza crea le tanto bramate polemiche, bisogna ammettere che in questa edizione la musica sembra essere tornata a fare da padrona. Almeno, piu del passato, forse grazie al direttore artistico Mauro Pagani. Gli ospiti – sia quelli che passano a dare i risultati, sia quelli veri e propri fra cui un Toto Cutugno “d’eccezione” – non danno nulla di piu allo spettacolo.

LE CANZONI DEI BIG

Marco Mengoni

L’essenziale – Il primo artista ad esibirsi si presenta con un look decisamente poco studiato con dei baffi quasi ridicoli. Parlo del look perché la canzone è evidentemente poco degna di nota, anche se proprio questa passerà. Una ballata scontata. Voto: 2

Bellissimo – Nonostante gli autori d’eccezione (Nannini e Pacifico), la prestazione non migliora di tanto. La canzone perlomeno è un po’ movimentata. A proclamare la canzone eletta è (l’ex) compagno di Lucio Dalla, Marco Alemanno. Voto: 4

Raphael Gualazzi

Senza Ritegno – Torna al festival Gualazzi con molta meno voce del solito. Si porta dietro il suo trombettista Fabrizio Bosso e ci regala un pezzo molto divertente e movimentato. Ovviamente, come lo stesso Gualazzi consiglia, passerà l’altro. Voto: 7

Sai (ci basta un sogno) – Gualazzi non è scontato nel comporre, ma a volte non basta. Il pezzo che rimane in gara è un pappone melenso. Peccato. Ilaria D’Amico proclama questo pezzo vincitore fra i due. Voto: 5

Daniele Silvestri

A bocca chiusa – La Oxa alle Iene parlava di un festival di sinistra. Silvestri, insieme a un mimo, parla di un corteo e porta una delle sue canzoni piano e voce di orgoglio romano. Non il pezzo migliore del nostro concittadino che – come ha dichiarato a Rockol – questo festival non lo voleva tanto fare. Voto: 6

Il bisogno di te (ricatto d’onor) – Piu scanzonato, un pezzo alla Salirò/Paranza. Occhio ai testi del romano che nasconde sempre qualcosa in piu di quanto sembri. Niente di che comunque. Dopo il pezzo sale sul palco Valeria Bilello per annunciare il pezzo vincente, ancora una volta, quello desiderato dall’artista. Voto: 5

Simona Molinari e Peter Cincotti

Dr Jekyll Mr Hyde – Un duo, cosa che ai fan di Sanremo piace molto. Scritta (anche) da Lelio Luttazzi, un pezzo anacronistico, un pop da big band. Non esaltante ma scalda l’Ariston. Voto: 6 –

La felicità – Questo è un loro pezzo originale, stesso genere, ma molto più carina. Questo duo coniuga uno stile movimentato a uno stile comunque classico (o vintage) che nel Festival della Canzone antica ha ottime chance di vincere. Flavia Pennetta annuncia che sarà questo il brano ad andare avanti. Voto: 7

Marta Sui Tubi

Dispari – La vera novità dell’anno: un gruppo molto caro all’ambiente indipendente della musica italiana, quello di cui ci occupiamo noi insomma. I “Marta” salgono sul palco di Sanremo cinicamente come se fossero di quegli artisti navigati che la carriera la passano tutta sopra quel palco. Non si può dire che fosse uno dei loro pezzi migliori, ma almeno diverso! Benedetta e Cristina Parodi annunciano che Vorrei passa il turno. Stavolta, non la “favorita” dell’interprete. Voto 6,5

Vorrei – Un pezzo potente, suonato egregiamente dalla band con un supporto quasi minimo dell’orchestra. Peccato per qualche stonatura del cantante.Non so se un pezzo del genere potrà affermarsi a Sanremo, soprattutto per come la band si presenta(!). Per il resto è una bomba e conferma il successo in ascesa dei Marta Sui Tubi. Voto: 7

Maria Nazionale

Quando Non ParloChiambretti in Radio l’annuncia come una grande cantante rimasta nel fango troppo a lungo. Da questo primo brano sembra l’ennesima sanremata. Voto: 4

È Colpa Mia – Scritto da Peppe Servillo un pezzo in napoletano, quasi un piatto tipico rivisitato ma nemmeno troppo, che da un senso piu chiaro alla partecipazione di Maria Nazionale a questo Festival. Sembra non siano passati gli ultimi cinquant’anni di musica. L’Ariston, ovviamente, si sbraccia quando il pezzo finisce. Un pezzo che potrebbe finire sul podio del festival in qualsiasi edizione presa a caso. Vincenzo Montella comunica che il pezzo a rimanere in gara sarà appunto questo.

Chiara

L’esperienza Dell’amore – Scritta nientepopodimenoche da Federico e Domenico Zampaglione, Chiara esordisce sul palco dell’Ariston con un pezzo non molto originale, ma che a sanremo potrebbe fare strada. La sua esibizione è stupefacente, o almeno, è sicuramente l’artista piu valida uscita da un talent show. Voto: 6

Il futuro che sarà – Un pezzo piu movimentato per chiara ma anche questo non originale. Le qualità canore di Chiara Galiazzo non vengono sfruttate al meglio. La canzone a passare il turno sarà proprio questa, come dichiarato da Stefano Tempesti. Fine prima puntata. Voto: 4,5

Modà

Se si potesse non morire – Inaugurano la seconda serata con una ballata che si tradisce da sola con un inizio intrigante subito bruciato da uno sviluppo banale. Il pubblico applaude a piu riprese durante il brano, ma è tiepido al finale. Voto: 4

Come l’acqua dentro il mare – Nemmeno ci provano a fare un pezzo più movimentato. Altro ballatone sanremese piuttosto scontato. Inoltre i modà non sembrano invertire la tendenza di questo festival dai testi particolarmente anonimi. Max Biaggi ed Eleonora Pedron proclamano il primo brano vincitore dei due. Voto: 4

Simone Cristicchi

Mi Manchi – Un ritorno al festival con un pezzo dagli echi di musica popolare. Il testo facilotto conferma la mia freddezza nei confronti di questo cantautore. Voto: 4,5

La prima volta (che sono morto) – Una filastrocca divertente, con un testo leggero e una musica che non lo premia abbastanza. Molto piu bella dell’altra, strappa anche un applauso all’Ariston a metà canzne, in stile Zecchino D’Oro. Per quanto qualunquista, fra le canzoni piu ascoltabili del festival. Jessica Rossi a dare l’esito del televoto che fortunatamente premia questa. Voto: 6,5

Malika Ayane

Niente – Lei si presenta bionda ossigenata e vagamente simile ad Amy Whinehouse negli ultimi giorni. Il primo brano glielo scrive Giuliano Sangiorgi. Un brano lento a tratti molto particolare ed interessante anche se poco incisivo. Voto: 6,5

E se poi – Sempre di Sangiorgi, un pezzo più movimentato (ma poi non così tanto). Anche questo non è male, in più la voce della Ayane (che, sgrida Fazio, si legge Ayan’) è particolarissima e difficile da criticare.Anche questo pezzo, però, è poco incisivo. Neri Marcoré nei panni di Alberto Angela viene a svelare il televoto che premia il secondo di questi pezzi che più o meno si equivalgono. Voto: 6

Almamegretta

Mamma non lo sa – Per niente sanremesi salgono sul palco gli Almamegretta con un pezzo tipico del loro sound reggae ma che, a mio avviso, non ha alcuna chance di esaltare il pubblico dell’Ariston. Voto: 6

Onda che vaiDomenico e Federico Zampaglione tornano in veste di autori (dopo il brano – scartato – di Chiara) per un pezzo per niente nelle loro corde, forse piu adatto al festival, ma assurdo da far interpretare a una band del genere. Filippa Lagerback annuncia – con mio shock – il passaggio del primo brano. Voto: 3

Max Gazzè

I tuoi maledettissimi impegni – Col suo solito basso apre con un brano che sembra figlio dei suoi primi periodi. Non un Gazzè in grazia di Dio, ma decisamente migliore rispetto alle ultime cose. Ma perché mentre canta fa le facce da cretino? Voto: 6

Sotto casa – Liberatosi del basso Gazzè si cimenta in un altro brano allegro (è l’unico ad aver portato due brani movimentati) e diverte molto. Purtroppo la sua voce si sente ben poco, ma il pezzo rimane uno dei migliori di questa serata. Ovazione dell’Ariston al termine del brano che rende scontato l’esito del televoto. Infatti le tre spadaccine della nazionale vengono a comunicare il risultato, e in finale ci va questa canzone con il 77% dei voti..Voto: 7

Annalisa

Scintille – Perfetta sconosciuta del festival, arriva e si impone con una canzonetta divertente e ben interpretata. Il sapore è conosciuto e sa un po’ di già sentito, comunque rimane un brano carino. Voto: 6,5

Non so ballare – Un brano pop molto piu banale del precedente. Non melenso per grazia di Dio, ma comunque affatto innovativo e piacevole. Carlo Cracco (ma chi è?) comunica che a passare il turno è il primo brano. C’è speranza per questo paese. Voto: 5

Elio e le storie tese

Dannati forever – Da La Terra Dei Cachi sono passati 17 anni. Elio e compagni tornano alla grandissima con una canzone divertente che interpretano vestiti da coro gospel. Tutti insieme all’inferno dice il ritornello. L’ariston si diverte, ma non vinceranno mai. Voto: 6,5

La canzone mononota – Il titolo dice tutto. Esilaranti e soprattutto bravissimi. La canzone mononota per le storie tese (non per elio) è complicatissima. L’ariston esplode. Vincitrice fra le due con l’81% dei voti. Voto: 7

effebbí

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *