Spaghetti Unplugged meets Cheap Sound | Il Geometra Mangoni

Domenica 1 Maggio abbiamo intervistato il vincitore del contest per artisti emergenti 1M NEXT , nonchè colui che ha avuto la possibilità insieme agli altri due gruppi finalisti di esibirsi sul palco di S.Giovanni in occasione del concerto per la festa dei lavoratori.

Questa volta la macchina del tempo si è rimessa in moto e tra i tanti viaggi ha fatto incontrare due grandi artisti per dargli la possibilità di accoppiarsi. L’incontro amoroso è avvenuto tra Bruno Lauzi e Bjork ed è nato un tipo alto, con gli occhi azzurri e molto talento di nome Maurizio Mangoni in arte Il geometra Mangoni. Nome d’arte molto serio e formale; ma si parla in realtà di una persona che sembra essere uscita fuori da un mondo in cui si incrociano balere e rave anni ’90. L’impavido Giulio Falla sfida come un supereroe la municipale,il traffico e le strade chiuse vicino S. Giovanni per andare a prendere Maurizio direttamente sotto il palco dove si è esibito nel pomeriggio insieme alla band e si è aggiudicato il primo premio del contest.

Maurizio ha ancora un sorriso gigante stampato sulla faccia e gli occhi luccicanti di felicità, entusiasmo e forse qualche birra. Rappresenta uno di quegli esempi in cui la scelta dell’ultimo momento diventa occasione di grande fortuna; non aveva intenzione di partecipare al contest ma un giorno prima della chiusura delle domande di iscrizione ha deciso di inviare l’email.

Partiamo dalle sensazioni a caldo (anche se credo che non le dimenticherai neanche tra una settimana). Cosa hai provato oggi su quel palco?

La sensazione non è descrivibile con un unico aggettivo. E’ stata una via di mezzo tra la commozione e l’eccitazione, una cosa talmente bella che non saprei spiegartela a parole.

(Si! È chiaramente ancora su di giri ma del resto chi non lo sarebbe? Io continuerei a sorridere anche nel sonno)

La scena dei contest l’hai affrontata più di una volta: cosa rappresentano per te nel mondo della musica? Sono un beneficio, un buon lancio o meglio camminare da soli con un pubblico che piano piano si affeziona?

Il primo contest a cui ho partecipato è stato il Rock Contest di Firenze nel 2011 dove veniva premiata la migliore canzone in italiano. Credo che i contest quando sono ben organizzati possono solo portare benefici ovviamente. Danno valore alla musica e nel caso del 1M NEXT tutto è stato molto trasparente e di valore. Basta pensare ai componenti della giuria di qualità. C’era anche Riccardo Sinigallia che io adoro e sono un suo grandissimo fan. Ultimamente abbiamo fatto molti live in giro per l’Italia e devo dire che il pubblico si avvicina e affeziona. Non c’è bisogno di scegliere un’unica via, si possono percorrere entrambe.

Quando e come hai deciso di vivere nel mondo della musica? E’stata la musica a venirti a cercare o l’hai cercata tu?

In realtà è stata la musica. Io in questi anni ho vissuto molti alti e bassi e spesso mi sono allontanato da lei, ma immancabilmente veniva a riprendermi e io mi lasciavo portare perché evidentemente non ero così convinto di voler lasciare tutto. Ho iniziato in età adolescenziale a suonare il sax nella banda del paese, poi però ho capito che avevo voglia di scrivere canzoni e questo quindi mi ha portato a cantare e a cercare di mettere su un gruppo. All’epoca ero con i MURIèL con cui ho inciso un paio di dischi, poi però ho optato per la scena solitaria. E’ stata insomma la catena che capita un po’ a tutti gli artisti, la giusta evoluzione da seguire.

Come nasce L’anticiclone delle azzorre?

Questo album è frutto della mia ormai raggiunta consapevolezza musicale ed è nato proprio nel momento in cui ho capito in che modo il mio percorso si fosse ormai sviluppato e fosse maturato senza influenze di terze persone. Il titolo è riferito a quel fenomeno metereologico che c’era in Italia e portava il caldo ma ora stenta ad arrivare; è quindi uno sguardo malinconico verso il passato verso qualcosa che non torna più, intorno a questo concetto di malinconia ruota tutto l’album. I 9 brani contenuti sono fatti di storie difficili ma raccontate in modo semplice puntando alla leggerezza e non all’appesantimento di quello che già di suo è un bel mattone.

geometra mangoni_spaghetti

Perchè la scelta del “live aumentato” per arricchire il tuo progetto? Tecnicamente di cosa si tratta e da dove viene?

Hai visto il live oggi? Avevo un braccialetto che serviva proprio a questo. Il tutto nasce dall’incontro con Tommaso Rosati che è un gran nerd, ed è stato lui tra i primi a sviluppare gli strumenti che modulano il suono in base alla gestualità. Prima abbiamo collaudato il braccialetto con il quale a seconda di come muovo il braccio si modula la voce, ora stiamo brevettando quello per la chitarra. E’ praticamente un’opera ingegneristica non saprei spiegarti i fattori tecnici nello specifico.C’è una forte interazione con la performance e in più mi affascinava il fatto di diventare una specie di musicista strumento.

C’è qualcun’altro che lo fa?

Si Bjork, però noi siamo abbastanza innovativi dai!

La scelta di fare questa cosa punta più ad un fattore scenico o per arrivare ad una sorta di sconvolgimento musicale?

Si creano situazioni sonore molto particolari non è solo una questione di estetica. Posso giocare con suoni che solitamente vengono inseriti da computer o programmi in sede di elaborazione,dentro gli studi di registrazione e mai durante un live in cui ci si accontenta di cose più semplici.

Cosa succede nella scena musicale toscana di oggi?

A Firenze in particolare c’è poco fermento rispetto a Roma e rispetto alla grandezza della vecchia scuola romana. C’è molta competizione tra i gruppi e sembra che si creino delle faide. Tutto questo va a discapito della musica e della crescita degli artisti. Ha più senso fare squadra e non snobbarsi a vicenda.

(Mi cita Calcutta canticchiando «Che cosa mi manchi a fare?» e vorrei tanto chiamare Nicola d’Amati e sollevare un gran dibattito tra i due ma mi godo il momento e sto buona)

Quale città (italiana o nel mondo) rappresenta per te il punto di riferimento per la musica?

Indubbiamente comprerei un biglietto aereo per Berlino e poi per Genova. A Berlino c’è tutta la scena elettronica nord europea come i Notwist o i Moderat e a Genova invece il grande cantautorato genovese con Tenco, Lauzi ecc. La mia musica si muove proprio tra questi due mondi.

Cosa pensi di Spaghetti Unplugged e di iniziative simili a questa?

Non ce ne sono tantissime in Toscana ed è un bello spazio di festa e condivisione. Credo che gli open mic servano a tutti per abbattere una serie di barriere e strutture.

Una ricetta di pasta che descrive la tua musica?

Amo moltissimo cucinare quindi vi regalerò questa ricetta: spaghetti vongole zafferano e scorza di limone. C’è quel gusto acido che ben si lega però al sapore gradevole dello zafferano proprio come succede nella mia musica.

Ciao Cheap Sound, dopo ti vengo a cercare per regalarti il mio album perchè devi averlo assolutamente!!

Addio Geometra Mangoni, non ti ho mai più visto e mi hai fatto tornare a casa sconsolata e senza l’album.

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