Nicolò Annibale | La nuova scoperta arriva da Napoli

nicolò annibale

Torna l’appuntamento con la rubrica sui giovani artisti riusciti a far breccia nel cuore del team di Spaghetti Unplugged. Una “giuria” invidiata, e corteggiata, dai più importanti talent-show in circolazione.

Per la settima stagione dell’open-mic più titolato della Capitale, sarà Riccardo Zianna, ideatore di FacceCaso, a raccontarvi il meglio della domenica sul palco del Marmo.

Racchiudere in una sola frase, in una sola immagine, la notte del 21 ottobre è più facile (e per me più “godereccio”) dell’adozione proposta da Calcutta nella sua “Paracetamolo”. Domenica scorsa è stata una domenica da “Piove, senti come piove, madonna come piove, senti come viene giù”. Che poi in realtà, a d’un certo punto, vengono giù veri e proprio secchi di ghiaccio. E noi lì da Marmo a fare i bastoncini Findus. Freddura, sì, ma perfettamente in clima con la serata.

La cosa che ci colpisce sono i temerari. Gli immancabili. Quelli che “chissene frega, per me la domenica è Spaghetti”. Asciugata la lacrimuccia e improvvisato qualche pezzo sul palco, decidiamo che in effetti si può iniziare. Il meteo si mette una mano sulla coscienza e allora spazio alla musica. Qualche faccia conosciuta c’è. Ma il bello è vedere le nuove proposte. Serata interessante. Le guest in arrivo sono forti e i ragazzi che iniziano a prendere il palco ci sorprendono in positivo. Molto bene. Switch. Altro switch. Partenopean switch.

Ecco che ora sulla tavola più alta del Marmo sale un ragazzo pieno di ricci.

Nicolò Annibale.

Percepiamo bel sound nell’aria e veniamo decisamente ripagati. Vocione clamoroso, performance perfetta. Le porte volutamente girevoli del nostro palco accolgono un altro artista ma in testa, senza nulla togliere a nessuno, e soprattutto nelle orecchie ci è rimasta impressa la voce di quel ragazzone color mocaccino. Se a parlare fosse il libro di storia, racconterebbe di un Annibale nemico di Roma. Ma sbaglierebbe, perché il nostro Annibale ha una nuova casa.

E allora dai vetri di Marmo, oltre alle tante gocce, scendono giù anche tanti applausi per questo “omm ‘e core”.

Conclusione doverosa: grazie al team di Spaghetti per la torta e le candeline. Ho trattenuto le lacrime perché me la sentivo “boro X”.

Grazie,

Riccardo.

Spaghetti Unplugged torna ogni domenica, dalle 19:00, al Marmo.

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