Surf Cassette | Surf Cassette

Surf Cassette: una band, un trio, un viaggio che parte dal cuore della Brianza con direzione… California!

Surf Cassette. Questo è il nome con cui il trio brianzolo composto da Dario Dell’Aversana, Filippo Colombo e Luca Brunelli ha battezzato tanto il proprio progetto musicale quanto il loro album di debutto.

A primo impatto, dopo averlo letto e pronunciato, ho dolcemente sorriso chiedendomi quale potesse essere l’origine di un nome così particolare e divertente. La risposta l’ho avuta nel momento in cui ho iniziato ad ascoltare le otto tracce contenute nell’album.

Distesa sul letto, al primo accordo e alla prima rullata, mi sono invece ritrovata su una spiaggia assolata della California, tra amici seduti intorno ad un falò e surfisti che cavalcano le indomabili onde del Pacifico. Però, ecco… quella California un po’ vintage, quella che ha come protagoniste femminili le formose pin-up, quella che ha visto la nascita delle musicassette (ah ecco!) quella che ti viene in mente quando ascolti i Beach Boys. Sì, gli elementi sonori e musicali che richiamano i 60’s sono sicuramente evidenti, ma c’è di più! A questi i tre musicisti hanno aggiunto una buonissima e fresca dose di garage punk. Quel punk allegro, frizzante e brioso con cui penso la maggior parte di noi abbia consumato i propri timpani nei migliori anni dell’adolescenza.

Un punk, che rispecchia appieno la propria tradizione musicale: sporco, ma semplice e diretto, che fa da antistress nelle giornate più estenuanti. I testi sono molto essenziali, costruiti per lo più cercando di assecondare le melodie grintose e grezze, ma funzionano benissimo e ti entrano facilmente in testa. Io personalmente è tutto il giorno che canticchio «’Cause I’m a rebel», ritornello della canzone “Rebel”.

Di otto brani, soltanto uno è stato scritto nella nostra lingua madre, ovvero “Portami via”, che con la sua energia e i bassi molto pronunciati penso potrebbe essere ideale come colonna sonora di un viaggio. C’è poi la soave e melodica “Wonder woman” che ti fa dondolare su un’amaca mentre il sole tramonta, per poi essere risvegliati dalla vivacissima “Lust for life” e tenuti in piedi dalla decisa “Wasted”.

Concludo affermando che l’album dei Surf Cassette risulta davvero godibilissimo e ti raggiunge subito, senza vie di mezzo. Come tante altre realtà, anche loro dimostrano quanto la realtà rock qui nel Belpaese sia presente, florida e soprattutto valida.

Auguro a questi ragazzi di realizzare il loro “California dreaming” e di venire a suonare presto a Roma.

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