Hai sentito quella “testa di nicchia” di Giubbonsky?

Giubbonsky - Storie di non lavoroGuido Rolando in arte Giubbonsky  da alla luce il suo secondo album dopo Storie Di Non Lavoro.
Il titolo del disco è appunto Testa Di Nicchia, evocativo del suo stile particolare per il quale si è sentito spesso rifiutato dalla cultura di massa.
Il 13 Maggio ci sarà al Ligera di Milano il concerto di presentazione di questo nuovo lavoro, che musicalmente non è particolarmente ardito né nuovo.
Le sequenze di accordi sono di evidente semplicità, le chitarra sempre presente la fa da padrona, ma senza mai dar luogo a particolari assoli. È un autore che da libero sfogo al suo impegno sociale e politico attraverso i testi, anche se non con grande incisività.
L’ironia è palpabile, anche nei vari dialoghi sparsi qua e là, ma a mio parere non è espressa al massimo dal suo tono di voce abbastanza basso e statico.
Il primo video estratto è quello della canzone che dà il titolo all’album, ma a mio parere i brani più interessanti sono Pattume, Un Altro Mondo e Cicliade.
Giubbonsky dichiara di rifarsi al teatro-canzone di Gaber e a Jannacci. Per contro credo che tutti i brani di Testa Di Nicchia siano ben lontani da quella che era la logica compositiva e strutturale del teatro-canzone di Gaber.
Sinceramente ci vedo più Jannacci, anche per l’inclinazione al non-sense.
Nel complesso un disco un po’ sottotono e credo che, almeno musicalmente, Giubbonsky possa fare meglio.

A.P.C.P.

Giubbonsky Testa di NicchiaAutore: Giubbonsky
Titolo: Testa di nicchia
Etichetta: Vrec/Believe

TRACKLIST 
1 – Povero gatto
2 – Verde
3 – Le mani del mago
4 – Pattume
5 – La nostra terra
6 – Un altro mondo
7 – Il destriero del Re
8 – Cicliade
9 – Ombra di te
10 – Testa di nicchia
11 – Broncs

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