Arriva l’EP dei Testaintasca

Testaintasca liveCome veri eroi moderni, i Testaintasca sono pronti ad estrarre le loro armi migliori contro il male: ironia, astuzia, capacità di non prendersi maledettamente troppo sul serio.
Il connubio di queste caratteristiche, crea un EP praticamente perfetto ad iniziare da Maledizione. Se nel nostro Bel Paese le cose non vanno bene, la colpa non è solo degli altri, ma è individuale.
Nessuno viene tagliato fuori da questa tostissima invettiva, tagliente come una lama, che lascia un retrogusto amaro in bocca. Si realizza tutto di colpo, che in effetti hanno ragione, che siamo un po’ capre, che addirittura in questa Italia di precarietà la gente si Testaintascasvende “per un contratto di finta felicità”. Il tutto viene condito da un potente crescendo di chitarre che quasi toglie il fiato per la rabbia che cela.
Anche quando i toni si fanno più leggeri, l’enorme abilità di questi musicisti rimane intatta. Bastano una manciata di  riff ben piazzati, un ritornello semplicissimo tanto da sembrare banale e il gioco è fatto: La musica (mi piace tanto) è un mini tributo alla passione per il loro lavoro.
Se poi ci aggiungi un videoclip essenziale, senza pretese né fronzoli, il risultato sarà, ed è, massimo.
Il tocco ironico che distingue la band li inquadra, purtroppo, in uno schema fisso che non permette di comprendere davvero il loro lato più scuro ed intimo. Vuoi che le canzoni allegre piacciono a tutti, vuoi che delle ballad non tutti ne  sentono l’esigenza, pezzi come Blú e Settembre lasciano un tantino perplessi.
Non perché siano banali, anzi. I testi risultano molto forti e le parole scivolano veloci mostrandoci un’insoddisfazione ai limiti della follia.
Ma la voce non è adatta alle tonalità più morbide, alle atmosfere più delicate. Sembra quasi fuori posto. Il dolore e  l’angoscia, comunque, sono così tangibili che quasi li si possono toccare.
Perfetta è, invece, in Collaborare. Qui da il massimo, urla e graffia. Un pezzo come questo da la giusta scarica di adrenalina, ti fa capire che l’intero lavoro non può che rivelarsi pazzesco. E l’aspettativa non viene affatto delusa.
Finalmente il vero indie rock; quello graffiante, strafottente, quello che non si piega alle regole. Quello che se anche non è tutto fatto a regola d’arte è lo stesso. La cosa importante è sempre il messaggio; dobbiamo svegliarci dal nostro sonno, vivere e reagire, anche se questo può portarci alla follia.

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Angela Mingoni

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Testaintasca epAutore: Testaintasca
Titolo: Testaintasca
Etichetta: 42 Records

TRACKLIST
1. Collaborare
2. La musica (mi piace tanto)
3. Blú
4. Maledizione
5. Settembre

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[youtube width=”700″ height=”344″]http://www.youtube.com/watch?v=ijI2qoo–2I[/youtube]

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