The Bankrobbers! In attesa del nuovo album

bankrobbers-002Alle volte bastano poche tracce per delineare e capire l’identità di un gruppo ed anche con i Bank Robbers il concetto funziona.
Grazie alla loro demo il quadro è chiaro; sono l’incarnazione dello Ska, ma di quello più puro che da vita ad un concerto di trombe squillanti e ad un ritmo sempre più incalzante. Hey rich girl si dimostra una vera botta di vita ma il pezzo più interessante è Scooter Boy.
Non solo per la voglia di scatenarsi che trasmette, ma perché contiene in sé una vena rock’n’roll che non disturba, ma anzi aggiunge qualità. Le chitarre compaiono con una potenza inaudita e non sviliscono affatto lo Ska che comunque rimane preponderante, esse si fondono agli strumenti a fiato in modo egregio e quel sapore sixties porta tutto ad un livello superiore.
La dimensione in cui l’ascoltatore si immerge è quella della festa; non esiste un momento di pausa, non ci si può permettere di riposare; la voce roca graffia ed incita la folla stremata a non fermarsi, a cantare, saltare e sudare.
Anche il cuore degli Skinheads batte a ritmo, o per lo meno, questo gli otto ragazzi di Lucca vogliono farci credere.
Niente paura, non si tratta di incitazione alla violenza, ma di semplice ironia. Skinhead Ballad racconta un’immagine, quella atipica di un omone tatuato che ascolta Ska e si muove con la musica, a dimostrazione che è un genere “democratico” che unisce tutti senza discriminazioni.
Anche in questo caso, l’aria che si respira è frizzante e gioviale; la batteria spicca, assolve il suo dovere e tiene il ritmo con ardore, sovrasta tutto ma il canto no; quello resta potente, graffiante tanto che quasi sembra scoppino le corde vocali. Mingherlino davvero il cantante, eppure tosto, così tosto da essere tremendamente convincente.
Lo stesso, vale per i musicisti. Sono giovani, certo, ma abili e puliti nel suono, perfetti.
Le canzoni proposte sono datate 2011 e potrebbero risultare un tantino vecchiotte, ma niente paura: il gruppo uscirà presto con un nuovo album, intitolato Folgen e prodotto dalla One Step Records.
Per il momento il singolo che ci regalano è The Ballad of Billie and John. Anche in questo pezzo restano fedeli alle loro convinzioni ma la cosa importante è che non annoiano. I testi, certo, non sono impegnati ma non importa, anzi chi se ne frega proprio.
Oggi come oggi c’è bisogno di leggerezza ed euforia, c’è bisogno di staccare la spina, c’è bisogno di lasciarsi andare per rompere la corazza che ci impongono di indossare, c’è bisogno di divertimento puro.
I Bank Robbers rispondo a queste nostre necessità in pieno, trascinandoci vorticosamente in un mondo semplice, un angolo di paradiso dove abbandonare le paranoie.

A.M.

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