Il nuovo album dei The Singers!

1421112_587955301252360_8254497_oLa vita per come la viviamo oggi è già fin troppo piena e brulicante di problemi, per cui diventa indispensabile appoggiarsi, ogni tanto, alla musica; ma quella non troppo seriosa ed impegnata, per staccare la spina e godere di qualche minuto di spensieratezza. The Singers, del gruppo romano The Singers, è un album dalle sonorità estremamente orecchiabili che può diventare un ottimo sottofondo per alleviare lo stress.
Si percepisce, infatti, un’estrema leggerezza nei contenuti; si noti però come quest’ultimo concetto non sia affatto denigratorio;leviamoci dalla testa l’inutile concezione che essere “leggeri”, significhi per forza essere banali e senza spessore, questa non è la regola.
Prendiamo come esempio Monsters; partendo dalla batteria che segue un suo schema ben preciso e sembra quasi estraniarsi dal resto, si arriva in pochi passi ad un crescendo che ha il suo apice nel ritornello, anch’esso semplice ma efficace. Esso da infatti colore al brano che entra in testa senza troppa fatica.
Lo stesso vale per Mrs Stapleton, che non è forse un capolavoro della discografia ma sa come farsi apprezzare.
Il nuovo lavoro del gruppo romano è un bouquet di ballad confezionate  in modo lineare, senza troppi fronzoli, che danno all’ascoltatore la possibilità di lasciarsi trasportare da musiche costruite con intelligenza e maturità. Sebbene i testi non siano catalogabili come impegnati, le atmosfere restano il punto forte.
Basta pensare a Flowers in Navona; il chiacchiericcio della piazza nell’introduzione è accompagnato dalla tastiera, che resta ben salda alla melodia della chitarra e la voce dolce e delicata rende ogni testo piacevole e confortante, questo disco non si accende mai davvero: non si urla, non si scalpita, non si esagera.
Il canto rimane sempre quasi sussurrato e racconta storie più che stati d’animo in un inglese mai stentato e più che convincente.
The Jester è forse la traccia più emozionante con quel suo coro sul finale e le mani che tengono il ritmo ed accompagnano l’inciso “go clap your hands if something’s happening”. Il pezzo rende molto bene l’idea di unione e forza, un messaggio positivo ed incoraggiante ideale per concludere l’intero lavoro.
Quando si ascolta The Singers per la prima volta, si percepisce subito di avere a che fare con musicisti veri, con le loro idee ben chiare riguardo a ciò che vanno a proporre, ossia un alternative rock, (che a noi tanto piace chiamare indie), che non pretende di piacere a tutti, ma può piacere a molti.

A.M.

Autore: The Singers
Titolo: The Singers
Etichetta: CoseComuni

TRACKLIST
1 – Toronto
2 – Poncho-cho
3 – Monsters
4 – Flowers in Navona
5 – White curse
6 – Promises we made
7 – Mrs. Stapleton
8 – Maestro
9 – Alice
10 – The Jester

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