The Singers: The Room went Black

Ieri sera sono andato a vedere un film-documentario sulla street art, diretto da Banksy, il misterioso artista di strada made in UK più quotato dai giovani e meno giovani amanti dell’arte. Proiezione molto interessante, ma c’è stato un problema; per metà della durata ho avuto in testa il motivetto di una canzone di una indie-rock band emergente romana, che spesso e volentieri mi ha distratto dal filo del discorso del film.

Ho conosciuto Matteo, batterista dei The Singers, al compleanno di una mia amica, alla quale ho prontamente rubato il cd del gruppo in questione che doveva ancora essere ufficialmente e definitivamente presentato. I The Singers sono Andrea, Giulio, Matteo e Vicky, e l’album di cui stiamo parlando è il primo lavoro in studio dei quattro: “The Room went Black“. Che sono “indie” nel senso musicale del termine, si capisce immediatamente, da come parte il primo pezzo e da come continuano e finiscono tutti i seguenti. E’ un album divertente, fresco, ben suonato e che suona molto bene. I riffetti introduttivi di chitarra sono accattivanti, ma piuttosto simili tra loro (e questo porta un pò di confusione) ma nel complesso non guastano affatto. Per quanto mi riguarda, il punti di forza sono sicuramente la voce e le linee melodiche che questa traccia. La voce di Vicky è infatti molto versatile; passa tranquillamente da toni pacati e morbidi, a modalità più graffianti e decisamente adatte al genere di cui il gruppo si fa carico e portavoce. Da un punto di vista strumentale, come già detto, l’album suona bene (la scelta di averlo fatto mixare in uno studio professionale d’oltremanica, piuttosto che in uno nostrano che professionale lo è solo d’allestimento, è stata sicuramente premiata). Non ci sono virtuosismi, il genere non lo richiede, ma si sente che tutte le parti sono state ben pensante ed altrettanto ben arrangiate nei dettagli per ogni strumento. A mio avviso, è un bel gruppo, sicuramente un gruppo che vale e che ha la possibilità di fare ancora meglio di quanto sta facendo. Sicuramente, non si perde in ciance! I miei due pezzi preferiti dell’album sono senza dubbio l’ottava e nona traccia, rispettivamente Shamrock e I bet Ya (Chakka-Chakka) e, tanto per dare un altro pò di credito in più ai ragazzi, ricordiamo che la loro Dance! Dance! Dance! (Hit The Floor), è stata scelta di recente come traccia pubblicitaria del noto brand Sub-Dued! In conclusione, i The Singers sono promossi, con un’unica complicanza. Sebbene siano in qualche modo particolari, il loro è un genere sentitissimo e che oggi va per la maggiore, almeno quà in Europa. Emergere nell’indie-rock è molto difficile, ed è proprio per questo che noi incitiamo la band nostrana a continuare a dare il massimo cercando di “surclassarsi” ogni volta ve ne sia possibilità!
Yeah, M.C.

Autore: The Singers
Titolo: The Room Went Black
Etichetta: Autoprodotto

TRACKLIST
1 – The Road
2 – Dance! Dance! Dance! (Hit The Floor)
3 – 18:18
4 – Gods To Surrender
5 – Pina Colada Experience
6 – Red Show
7 – Medication (Ode To The Gun)
8 – Shamrock
9 – I Bet Ya (Chakka-Chakka)
10 – The Continuing Story Of Robert J. Finch
11 – English Strawberry
12 – Lights On, Detective Blondie

THE SINGERS
Facebook
MySpace
Bandcamp
Twitter
Youtube

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *