Tommaso di Giulio: Per fortuna dormo poco

Di giulioÈ un album insolito quello di Tommaso di Giulio, arrivato alla nostra mail qualche giorno fa.
Lui è un cantautore di Roma alla prima esperienza in studio, della cui confezione può ritenersi molto orgoglioso: infatti la prima nota che mi viene di fare a questo album è una produzione impeccabile (a cura di Tony Canto, registrato da Vincenzo Cavalli al Sonoria Studio Rec), veramente degna di nota a livello degli indipendenti. Tommaso Di Giulio non è certo un nome nuovo nell’ambiente, tantomeno nella capitale, dove di esperienza dal vivo ne ha accumulata parecchia. È quando diventa uno dei quattro vincitori di Musicultura 2012 che riesce ad emergere ed affermarsi in modo più ampio, arrivando a sfiorare Sanremo Giovani.
Nel suo primo album, Per fortuna dormo poco,  confluiscono gli strumenti più diversi, chitarre acustiche, elettriche, fiati, archi, synth e chi più ne ha più ne metta, diversificando l’atmosfera e dando un po’ di respiro e luce alle canzoni che si sfogano negli arrangiamenti. Le canzoni di Tommaso di Giulio sono allegre e divertenti, sembrano figlie di quel cantautorato romano non scontato e divertente di cui Max Gazzè (nel suo roseo passato) fu il più promettente esponente. Il debito con Gazzè, col quale Di Giulio ha anche duettato) è evidente: i primi brani dell’album ricreano l’atmosfera de La Favola di Adamo ed Eva, e sembra a tratti anche influenzato dal Daniele Silvestri più comico e leggero e anche un po’ da Simone Cristicchi.
Musica, interpretazione e testi creano delle canzonette perfette ed orecchiabili. Però alla lunga (12 pezzi forse sono troppi) “stucca”, diremmo qui a Roma, e quando le ambizioni si fanno più profonde (Lievito, Trasparente) non convince completamente.
In generale l’album è divertente e pieno di spunti interessanti. Un pizzico di originalità in più e una maggior chiarezza sul ruolo che Di Giulio si vuole dare (vuole divertire? Vuole fare il cantautore? Vuole fare pop?), farebbero di questo artista più di una promessa, visto, fra l’altro, che di singoli potenti nel disco ce ne sono (Per fortuna dormo poco, Le mie scuse più sincere, Domenica Natale sono tutti pezzi che in radio possono trovare spazio).
Tanta carne al fuoco. Aspettiamo alla finestra ogni mossa di questo artista
F.B.

Autore: Tommaso Di Giulio
Titolo: Per fortuna dormo poco
Etichetta: Leave music

TRACKLISTTommaso di Giulio
1 – Domenica Natale
2 – Le mie scuse più sincere
3 – Farò colpo
4 – In confidenza
5 – Lievito
6 – Per fortuna dormo poco
7 – Trasparente
8 – Gli equilibristi
9 – Digiuno
10 – Voglio un monitor
11 – Per farti un dispetto
12 – Canzoni allegre

2 Comments

  • Io ho ascoltato il disco di Tommaso e mi sembra una delle cose più originali che ci siano al momento proprio perchè non vuole fare “chiarezza” come dite voi. Perchè dite che bisogna scegliere tra fare pop, il cantautore o far divertire? La storia della musica ci ha dimostrato come le tre cose (e anche trattare temi più seri, cosa che Di Giulio sa fare) si possono sposare benissimo. Pensate a Jannacci, Ciampi e lo stesso da voi citato Gazzè.
    Grazie
    un saluto
    Claudia

    • Ciao Claudia,
      si certo concordo che l’originalità è il non essere già definibile in un genere preesistente, ma quello che intendevo dire è che ancora l’originalità di Tommaso, secondo me, si muove su più generi come tentativo, ma quello che ne esce non è (ancora) un qualcosa di abbastanza compatto e chiaro da essere riconosciuto come qualcosa di nuovo. Di certo lo sarà però

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