Underworld – Barbara Barbara, We Face a Shining Future

Dopo quattro giorni dall’anteprima streaming regalataci dal Guardian..

Se avete letto questo articolo, probabilmente avrete capito che gli Underworld mi hanno regalato quello che probabilmente ricorderò come miglior live (e miglior compleanno!) della mia vita. Se ancora non l’avete capito, amo gli Underworld. Incondizionatamente. E se la mia sfortuna di essere un amante di tutta quella musica che ha caratterizzato periodi in cui ero troppo piccolo per conoscerla, o non ero proprio, l’immensa fortuna è che diversi di questi artisti continuano a creare cose meravigliose.

Oggi 18 Marzo sarà un gran bel giorno. Oggi esce Barbara Barbara, We Face a Shining Future, ennesimo elleppì del trio di Cardiff, UK. Già da qualche giorno il Guardian ne ha messo in streaming l’anteprima. Disco di sette pezzi, per un totale di tre quarti d’ora d’ascolto, già preceduti da uno splendido primo singolo uscito lo scorso gennaio, I Exhale. Sette pezzi incredibilmente alla Underworld. Lo sente l’orecchio e lo percepisce il corpo, che non può far altro che iniziare a muoversi sugli eleganti e incalzanti quattro quarti che caratterizzano il lavoro. Tre bombe aprono il lavoro e fanno ballare anche la mia simpatica nonnina, una quarta ammalia e ci catapulta in India, forse per aprire le porte degli ultimi tre pezzi che prendono le distanze dalla prima metà, ma anche no.

E’ proprio questo ciò che mi ha fatto innamorare perdutamente degli Underworld: durante la loro carriera sono stati capaci di spaziare tra i più vari meandri della musica elettronica, ma sempre rimanendo fedeli ad una linea guida che nel tempo è diventata il loro marchio di fabbrica. Credo che sia un gran peccato che vengano accostati solo ed unicamente a Born Slippy e Trainspotting. Quest’ultima è sicuramente uno dei monoliti della club culture e quando l’ho sentita live al Primavera Sound 2015 ho pianto di gioia (forse per la prima volta in vita mia), ma gli Underworld sono veramente tanto ma tanto altro.

La mia preferita del disco? Sicuramente la #3, Low Burn. Forse un po per nostalgia delle vecchie cavalcate e per il genere di elettronica che preferisco in generale. Ma in realtà, cari miei, sono davvero tutte belle canzoni. Santiago Cuatro (quella che prima ci ha catapultati in India) sorprende l’ascoltatore, che esce un attimo dal locale e va a farsi una seduta di meditazione tra templi nascosti nella giungla e fiumi sacri. Nylon Strung, che chiude Barbara Barbara, è pure un gran bel pezzo da ballare e da urlarne a squarciagola il finale: classico pezzo che durante il live ti stampa un sorriso gigante sulla faccia.

Sono contento e soddisfatto. Gli Underworld sono vivi e vegeti, ed io non vedo l’ora di piangere sorridendo ancora una volta ascoltandoli dal vivo.

Cara Barbara, prendimi per mano e portami incontro a questo futuro scintillante.

TRACKLISTUnderworld Barbara Barbara, we face a shiny future

  1. I Exhale
  2. If Rah
  3. Low Burn
  4. Santiago Cuatro
  5. Motorhome
  6. Ova Nova
  7.  Nylon Strung

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