Il vademecum per la band emergente| Intervista a Giuseppe Barone

«Siamo ad una svolta epocale della discografia italiana, è un momento felicissimo per chi saprà sfruttarlo» parole del direttore artistico di uno dei contest musicali più prestigiosi del panorama musicale nazionale. Nella sua intervista ci ha regalato anche qualche valido consiglio rivolto alle band che vogliono affrontare al meglio un live! Facciamone tesoro!

Qualche consiglio per affinare il vostro stile, curare il live e via! C’è tempo fino al 30 settembre per iscriversi al Rock Contest, un concorso nazionale per band emergenti, che oltretutto mette in palio importanti premi e offre la possibilità di confrontarsi con una giuria d’eccezione. La manifestazione è organizzata da Controradio e si appresta quest’anno alla 29 esima edizione. Ne abbiamo parlato con il direttore artistico Giuseppe Barone che tra le righe ha piazzato qualche consiglio per dare il meglio sul palco!

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Al tempo di social, talent e Youtube, che forniscono mille modalità per mettere in circolo la propria musica, qual è il ruolo di una manifestazione come il Rock Contest?

I talent creano figure televisive che sempre meno funzionano nei live o nella discografia, non sarà un caso se nelle ultime edizioni proprio i talent cercano sempre più di inseguire la “nostra” scena. I social e youtube rischiano invece di veicolare prodotti in qualche modo “sofisticati”, artificiosi, la resa live è un impatto che non tutti reggono. Inoltre, nel mare indistinto delle proposte digitali è sempre più difficile riuscire ad orientarsi e selezionare, anche per gli addetti ai lavori. Il contest svolge quella funzione di selezione, scouting e verifica sempre più interessante e necessaria. Un importante concreto di questa funzione è l’adesione al progetto di Sugar Music (etichetta di Motta, M+A, ma anche Negroamaro, Malika ayane, etc.) che già  dalla scorsa edizione ha selezionato i promettentissimi Manitoba, ma che quest’anno ha deciso di sancire formalmente la collaborazione.

Quali sono le caratteristiche che il Rock Contest premia e cerca in una band? Puoi dare loro qualche consiglio?

Le idee chiare, la compattezza e coerenza della proposta artistica (che deve essere riconoscibile senza risultare artefatta) e la capacità di portarla su un palco, ma anche la dedizione e la meticolosità, anche in quegli aspetti meno artistici ma che hanno a che fare con l’autopromozione e la “managerialità”.
Il consiglio? Affinare il live, scegliere bene i brani più efficaci da proporre, presentarsi al meglio attraverso biografie snelle e foto ben fatte. E poi evitare di avere tempi lunghi, una volta selezionati sfruttare l’attimo. Oggi tutto è molto veloce, ed una proposta che oggi può sembrare attuale la prossima stagione può sembrare “già sentita”. Il caso degli Offlaga Disco Pax al riguardo è esemplare: proposta chiara, carisma, velocità; dalla loro vittoria del contest alla realizzazione del mitico “Socialismo Tascabile” grazie al premio in palio passò solo una manciata di mesi. Ah, fon-da-men-ta-le: scegliete un buon nome!

Il 2016 è stato l’anno di Motta, che è stato ospite del palco del Rock Contest la scorsa edizione, invece quest’anno chi è stato secondo te l’artista di matrice indipendente che ti ha colpito di più con il suo disco?

Più che di un artista in particolare parlerei di una scena, quella “nostra”, dell’underground, di gruppi e degli artisti “veri” che è giunta ai grandi numeri e si è affermata scalzando talent e prodotti creati a tavolino. Siamo ad una svolta epocale della discografia italiana, è un momento felicissimo per chi saprà sfruttarlo.

E tra i live 2017 chi secondo te è riuscito a creare il miglior show per qualità e emozione? Cosa ne pensi dei premi di best live ai FASK e ai Canova  per  KeepOn Live?

Ottime band, sicuramente, anche se personalmente ho trovato il live di Motta molto originale ed efficace.

Chi ci sarà quest’anno come ospite? Secondo te il suo stile è rappresentativo del panorama indie o è la sua diversità a farlo emergere?

Come tutti gli anni è una sorpresa, che annunceremo più in là…

Chi secondo te, degli artisti che hanno partecipato in passato, sta facendo un percorso di crescita importante? O un loro disco che hai particolarmente apprezzato?

Beh, non posso non citare la parabola degli Offlaga Disco Pax (tristemente conclusa con la scomparsa di Enrico Fontanelli), poi mi piacerebbe citare Alberto Mariotti, oggi noto come King of the Opera, uno dei talenti e delle voci più particolari degli ultimi decenni. Se fosse inglese o americano avrebbero gridato tutti al miracolo… Ora io terrei d’occhio i bravissimi /handlogic e i già citati Manitoba.

Sarà il live a salvare  il rock? In Italia ha ancora senso fare rock o la deriva è una generale tendenza all’indie pop?

Il live è tornato ad essere l’aspetto più importante nella vita di un musicista. Quanto alla definizione “rock” farei una precisazione. La denominazione “Rock Contest” nasce quando le cose erano tutte più chiare e definite. Oggi noi per rock intendiamo solo una attitudine, quella al “do it yourself”. Così come sembra sempre più evidente una presa di distanze dall’espressione “indie”. Oggi i prodotti più interessanti sono quelli che superano generi e definizioni, utilizzando elementi discronici ed eterogenei per creare qualcosa di organico, nuovo e personale. A quelli noi guardiamo con particolare attenzione.

Un ringraziamento a Giuseppe Barone e rinnoviamo l’invito alle band a partecipare al Rock Contest ! Non perdete una simile occasione! Tutte le info qui!

 

 

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