Live report: Tutino/Vicario/Angelini live @ Contestaccio

Lorenza TutinoSono le 22 di venerdì 7 marzo, la vigilia della festa della donna, ed eccoci al Contestaccio. Due giorni di festa, due giorni di musica a ingresso gratuito. Perché perdere delle iniziative del genere? Soprattutto quando sul palco si alterneranno Margherita Vicario, “astro nascente”, per citare I Cani, della musica della capitale, e Roberto Angelini, che invece Roma lo conosce già parecchio.
Margherita VicarioMa andiamo per gradi. Ad aprire la serata, che comincia un’ora e mezza dopo l’orario stabilito, e direi che di questa storia non se ne può quasi più, c’è Lorenza Tutino. Poco da dire sulla sua esibizione: apre con il video di Blade of Grass per poi salire sul palco e cimentarsi con qualche cover: High & Dry dei Radiohead, poi All is full of love di Björk. La cosa non mi entusiasma più di tanto, quindi esco a dare un’occhiata. Il Contestaccio si è riempito, stasera suonano tre artisti di evidente richiamo.

Su Margherita Vicario faccio una premessa: sono mesi che il suo nome (e i suoi primi pezzi) girano in rete, in tv e in generale nel quotidiano spettegolare della “scena romana”. Lei, precedentemente nei Marcello e il mio amico Tommaso, è adesso sotto la protettiva ala di Angelini, non male come biglietto da visita per una cantautrice esordiente. Ed ecco che sale sul palco e presto la mia brama di capire come se la cavi sul palco, dopo aver ascoltato e riascoltato i suoi primi pezzi,  è finalmente sfamata.
Roberto AngeliniMargherita Vicario spiega subito che questa, per lei, è una passione, e parte con un live (chitarra acustica, piano, chitarra elettrica) che divertente è dir poco: canta, suona, recita, parla, non si prende sul serio. Per essere relativamente nuova nel ruolo di cantautrice, sul palco se la cava piuttosto bene. I pezzi sono leggeri, corti, immediati e raccontano una storia con un ipotetico filo conduttore, che vede come protagonista una ragazza (“bionda, oppure roscia, ma comunque non castana” spiega) che sembra essere un suo alter ego.
Che dire di più? Quando i musicisti si divertono a fare quello che fanno, ci vuole poco per trasmettere l’euforia al pubblico che partecipa alla performance con gusto. Ci si aspettano grandi cose da lei, sperando che registrando i pezzi riesca a far passare l’anima di questi pezzi quasi teatrali.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-P2-Q_pRtPY[/youtube]

Mentre Margherita suona Nota Bene per chiudere il suo live, il Contestaccio, è già abbastanza pieno, ed ecco che Angelini passa da dietro il mixer (dove, da produttore d’altri tempi, si è appostato mentre suonava la Vicario), al palco. Il locale esplode, a stento ci si muove persino fuori o davanti al bancone del bar.
Angelini è in solo, con Mr Coffee ai suoni, e parte subito con Nella Testa Di Phineas Gage, brano d’apertura del suo ultimo album, uno strumentale da lasciare a bocca aperta, tra loop, feedback ed effetti vari, lo show parte in quarta. Riflettendo ho realizzato che Roberto Angelini è uno dei musicisti che ho ascoltato dal vivo infinite volte (con Rodrigo D’Erasmo suonava Nick Drake, con Pier Cortese in Discoverland, con il Collettivo Angelo Mai, con Niccolò Fabi, da solo, e non so nemmeno quante altre volte) e ogni volta è stato uno show diverso in qualche modo. Anche il Solo Live, di cui c’è anche un DVD, in qualche modo riesce sempre a stupire.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=hukqNUZttTw[/youtube]

Un po’ per la tecnica (quando è da solo non siamo di fronte al cantautore stile folkstudio con solo chitarra e voce, ma di una serie di synth, chitarre e tastiere gestite ‘a loop’ con un lavoro fatto a doppio filo tra lui sul palco e Coffee dietro al banco mix), un po’ perché la sua musica sa essere veramente interessante. Questo non vale solo per alcuni dei suoi pezzi migliori, come Vulcano (sopra), ma anche per come reinventa alcuni dei pezzi di un passato meno eccitante (come Marracash, condita con un finale di solo a risposta tra lo stesso Angelini e una tromba ‘suonata’ con la bocca che diventa un momento esilarante, sotto).

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Pq3e4KeHULo[/youtube]

Niente più da dire, quando le serate riescono, la gente non vuole andare via. Sono quasi le due quando finisce il concerto. Chi se n’era accorto?

F.B.

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