Leggermente Classica @Casa del Jazz|Margherita Vicario & Gian Marco Ciampa, 14/07/2016

Una serata magica e Leggermente classica alla Casa del Jazz in compagnia di Margherita Vicario e Gian Marco Ciampa: ecco come è andata.

Dopo il successo ed il sold out all’Auditorium lo scorso Febbraio, la voce di Margherita Vicario torna a farsi sentire ma questa volta sotto le stelle, accompagnata sempre dal capello rock ‘n roll e le magiche 5 corde della chitarra classica di Gian Marco Ciampa; dietro di loro l’abbraccio dell’orchestra giovanile di Roma composta da 52 elementi e capitanata dal direttore Vincenzo Di Benedetto. Ovviamente neanche qui Cheap Sound poteva mancare.

La cornice (per la mia felicità) é il giardino della Casa del Jazz, altro covo capitolino per i concerti estivi e per esperimenti come questo appunto. Margherita e Gian Marco si sono studiati per tanto tempo a distanza, ascoltati e osservati tramite il canale YouTube o Social vari. Poi hanno deciso di rompere il silenzio e la distanza e si sono scelti: anzi è stato per primo Gian Marco ad innamorarsi artisticamente di Margherita e a voler riarrangiare i suoi brani in una chiave totalmente diversa. Un grande lavoro di elaborazione delle canzoni è stato fatto anche grazie all’aiuto del maestro Luca Bellanova, grande musicista che personalmente stimo tantissimo, accompagnato da Stefano Lenci e Simone Cardini.

Il concerto alterna brani classici e tango argentini in cui rimane sul palco solo Ciampa con l’orchestra, poi con la voce di Margherita si passa a brani del cantautorato romano da Battisti a Daniele Silvestri, e brani originali tratti dall’ultimo album della giovane cantautrice, Minimal Musical, come “Per un bacio”, nonché il pezzo con il quale un anno fa circa l’ho conosciuta in un locale nel centro di Roma tra vino e chiacchiere semplici.

Sicuramente per ogni artista la possibilità di legare mondi musicali così diversi e sentire uno stravolgimento delle proprie composizioni e’ una grande sfida caricata di emozioni e negli occhi di Margherita quella sera si leggeva tutto ciò. Per lei, abituata a suoni e contesti molto diversi, sarà stata una serata attesissima e sicuramente importante; l’ha voluta accogliere con il miglior vestito delle feste, quello che anche noi da bambine sognavamo, quello da simil principessa versione underground : ampia gonna bianca in tulle e corpetto luccicante di strass argentati. Un’atmosfera da Sogno di una notte di mezza estate dei nostri tempi, con più zanzare e birre artigianali.

Altra novità di questa serata rispetto a quella precedente all’Auditorium  e’ la presenza di un ospite che in pochi secondi riesce a portarci nei paesaggi del Nord Europa tra betulle bianche, laghi freddissimi da percorrere in canoa e colline verdi. È la meravigliosa voce di Marco Zitelli in arte Wrongonyou ,per la prima volta senza braghette ma con l’immancabile cappello, pantaloni lunghi e addirittura giacca ( si lo so che sto descrivendo molti più outfit del dovuto ma la musica è anche estetica e questi elementi in un contesto sono importanti in qualche modo) che  propone uno dei brani che faranno parte del suo Ep in uscita e “Made World” dei Tears for Fears accompagnato da Margherita, unica cantante in grado di cantare con il mento all’insù e a non strozzare il suono anzi, riuscendo anche a renderlo più gradevole e posato.

Il parco é pieno di spettatori attentissimi, l’atmosfera è quasi magica e a noi questo matrimonio artistico é piaciuto davvero tanto.

Foto di Chiara Mei Stefanelli

http://sirenfest.com/

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