Fuori ‘Viscere’: la guida all’ascolto e l’intervista a unminutodisilenzio

260311_315037601959743_97303804_n

.

.

Si chiama Viscere, è il primo volume e sarà, con ogni probabilità, una delle compilation più belle che forze indipendenti – con il patrocinio della Stop! Records – potranno partorire in questo, ancora lungo, anno 2013.

Noi di CheapSound ci siamo appassionati al progetto e abbiamo chiesto agli ideatori, unminutodisilenzio di regalarci una loro personalissima guida all’ascolto di tutte le otto tracce.
Ma prima, conosciamoli un po’ meglio!

 

CheapSound: Chi sono unminutodisilenzio?
unminutodisilenzio: Amiamo definirci un gruppo ruspante e campagnolo. Il nostro genere può essere accostato a qualcosa d’indie, qualcosa di emo serio, qualcosa di postrock (pur essendo una formazione classica
con una batteria, una chitarra acustica, una elettrica ‘solista’ e un basso, più un solo pedale). Il nome ‘unminutodisilenzio’ si presta a varie interpretazioni: in generale ci piacciono i minuti di raccoglimento in occasione di qualche lutto, per l’atmosfera controversa che si respira. Da un lato ci sentiamo tutti più vicini nella debolezza della nostra esistenza, dall’altro lato a molti non importa niente del morto. Oppure viene fischiato… Inoltre un pò di silenzio è ciò di cui abbiamo disperatamente bisogno, in un contesto sociale dove il traffico di parole che non sopportiamo più ha raggiunto l’ora di punta.

 

CS: È curioso che l’idea di una compilation nasca da una band. Da dove è nato il bisogno di mettere assieme, in un disco, otto gruppi?
umds: E’ vero, inizialmente non doveva trattarsi di una compilation ma di uno split insieme a Valuna e Good Morning Finch, due gruppi che stimiamo molto. Poi da lì ci siamo detti che si poteva realizzare una compilation con lo spirito di uno split, cioè con una certa condivisione di spirito e di sound.
Ci piace pensare che Viscere suoni come un album che tutti gli otto gruppi presenti hanno scritto insieme senza saperlo.

 

CS: Cosa vi lega alle altre band?

umds: L’idea di Viscere è quella di andare contro le esasperate strategie di marketing che stanno sempre più attraversando il mondo della musica. Secondo noi l’autenticità del messaggio artistico/musicale non può essere contaminata da ragionamenti opportunistici, da rapporti di convenienza, e da tutto ciò che significa “vendersi”. Non siamo contro la promozione, anche noi siamo grandi spammatori, ma riteniamo che un conto sia proporsi, un conto sia ingannare. Siamo contro i ‘pompaggi’, contro i secondi fini, contro i calcoli, contro il gioco sporco che si fa per arrivare avanti agli altri.

 

CS: Parliamo di voi, invece: solo due singoli all’attivo, un EP o un album sono tra i progetti futuri?

umds: Corridoio e A luci rosse rappresentano due anime della band e tra non molto uscirà un altro singolo introduttivo, che rappresenta l’anima rimanente. Questi tre brani anticiperanno l’album vero e proprio che vedrà la luce, crediamo, intorno a novembre. I pezzi sono già in parte pronti e li suoneremo stasera alle Mura insieme ai Mary in June, nella serata di presentazione di Viscere.
Il ‘progetto’ immediato è quello di promuovere questa compilation di musica ‘pulita’ attraverso alcune date, almeno finchè non finiranno le copie che abbiamo stampato.

 

CS: A parte questa sera a Le Mura, quando e dove vi potremmo vedere su un palco?
umds: Il 26 e il 29 maggio suoneremo alla Cantinaccia di Giulianello, e in una delle due occasioni ci esibiremo insieme ai Valuna, altro gruppo “viscerale”. Poi il 31 saremo al Passo Carrabile di Velletri,
insieme ai grandi Cafè Noir. Infine nella prima metà di giugno, insieme a Presidenti a tempo perso e Koo, terremo all’Ossigeno di Velletri alla serata di finanziamento del festival “Discover”,
in programma il 4/5 luglio al Rec di Castelgandolfo.

 

CS: Grazie mille di tutto ragazzi! Ci si vede questa sera!


umds: Non vediamo l’ora! Grazie!

________________________

 

Ecco la guida di unminutodisilenzio all’ascolto dei pezzi scelti per la compilation più viscerale del 2013. Si tratta di brani lunghi, in alcuni casi solo strumentali. Quando stai per iniziare l’ascolto, sai già che devi prenderti una tregua dalla fretta e dalla frenesia che ogni sera dici di voler scacciare, ma dal giorno dopo dici che alla fine non è male, perchè tanto è semplice dinamismo. Sai già che con Viscere ti stai dando una possibilità di fermarti seriamente, per iniziare a pensare davvero a come cambiare tutto, o anche solo qualcosa. Cominciando dall’ascoltare davvero qualcosa e qualcuno, dall’inizio alla fine.

 

01. Cosmetic – Forti in tutto

I Cosmetic li ammiriamo da anni e anni, da prima della Tempesta. Pezzo del 2007, scelto per la sua determinazione e proposto proprio dalla band romagnola. Perfetto come inizio: inserisci il cd nel lettore, premi play, neanche il tempo di prendere fiato e metterti seduto che parte il riffone durissimo di basso con sopra una chitarra che ti fa venire voglia di scuotere la testa. Come a dire: ti sto facendo vedere quello che non vuoi vedere, e come ti muovi ti muovi è sempre davanti a te, come se ti trovassi nel bel mezzo di un vespaio. Il titolo dice tutto, si parla di una resistenza lunga tutta la canzone. Sono le viscere a parlare: “in ultima istanza non decido io, il tempo e la voglia incidono. Se c’è una distanza che ti paralizza, aspetta che secchi e tagliala”.

.

 

 

02. Architecture of the Universe – L’attimo in cui tutto sembrava colorarsi

Band toscana uscita da poco con il suo primo lavoro e di cui abbiamo apprezzato la capacità di fare del puro e casto postrock senza fronzoli e – ovviamente – senza parole. Per noi questo brano rappresenta una prima pausa celestiale dopo il primo round. Una cavalcata lenta e inesorabile porta all’apparente riuscita della missione che ci si è posti. Nel bel mezzo del brano entrano però in scena chitarre piene di colori e violenti stop/go di batteria, che disegnano una salita verso vette utopiche, sfiorate per poi ricadere giù.

.

 

 

03. Mary in June – Un giorno come tanti

Tutti abbiamo consumato il loro Ferirsi, il loro primo ep. I Mary sono ragazzi come noi, che però si sono dimostrati una spanna sopra gli altri. Dopo un inizio di compilation ricco di azione, si torna alla routine di un giorno come tanti. La malinconia e il desiderio si riassumono in questa frase: “Ci ritrovammo davanti al porto, a guardare quelle mille navi. Era difficile ormai tornare indietro, e l’orizzonte era ad un passo da noi”. Anche nella quotidianità, c’è la voglia di rinascere, di lasciarsi svegliare dal “profumo dei cedri”. E’ di nuovo ora di alzarsi, è di nuovo ora di fare qualcosa!

.

 

 

04. Talk to me – Getting Old

A spezzare la pesantezza dei primi tre brani così densi, c’è la soave voce della cantante di questo duo riminese, che con la delicatezza di synth, batterie e chitarre, ci restituisce un po’ di pace, come a dire: anche se oggi non hai la forza di fare niente, puoi sempre rimanere ad aspettare, a guardare. E invecchiare così, contemplando quel che resta di bello in questa vita.

 .

 

 

05. Valuna – Olio su tela

Inizialmente la compilation era nata come uno split insieme a loro e Good Morning Finch. Dei Valuna abbiamo da subito apprezzato la varietà di stili e soprattutto la ferocità. Perfetti per rompere la tregua del cd, durata un attimo. L’incrocio tra chitarre granitiche e dilatate, il contrasto tra la voce eterea della strofa e l’improvviso scream, le melodie un po’ old school della band, riconfondono le idee. “Non ho più niente io, niente” chiude il grido disperato.

.

 

06. unminutodisilenzio – A luci rosse

E’ il nostro brano: le luci sono rosse come il sangue delle nostre viscere, ma per lungo tempo erano diventate di colore sbiadito e irriconoscibile. “Puoi fuggire con lo sguardo e continuare a ridere della tua fame” ma ormai stai iniziando a vedere i veri colori della realtà. Inizia così un viaggio allucinato lungo le stagioni, i corpi umani, gli elementi naturali, fino a raggiungere la consapevolezza del niente in cui si è incanalata la nostra esistenza. Alla fine del viaggio ti fermi, forse per amor proprio, forse no. Non sai bene cosa fare, né tantomeno cosa pensare di te o di tutti gli altri, sai solo che hai finito. E te ne vai via.

.

 

 

07. Good Morning Finch – Running away on undine asteroid

I Good Morning Finch li conosciamo da tempo. Inizialmente il loro era un postrock classico e di impatto. Poi al loro potere devastante hanno aggiunto un po’ di sprint in più. Grazie alle loro tele di melodie ed atmosfere, diluiscono i malesseri e il mare torna calmo. Il pezzo di questo gruppone siciliano stempera il clima. Sembra di attraversare paesaggi spaziali – evocati dal titolo – dove onde e sirene ti fanno venire il dubbio che tu sia sognando. Ci voleva.

.

 

 

08. Veivecura – Di roccia

Progetto di un altro siciliano, Davide Iacono, che conosciamo fin dal 2008, quando anche lui vagava senza meta nel maremagnum di myspace. E’ salito alla ribalta per Cara Vana, canzone in cui ha utilizzato il balletto live degli Stato Sociale per testimoniare la crisi dei valori che abbiamo voluto fortemente raccontare in Viscere. Il pezzo in questione chiude il cerchio di tutto il concept con Nike, la dea alata della vittoria, che “domina quei giorni di cani e spose a sazietà”, sul ritmo e sulle note di una consapevolezza sempre bramata, ma mai raggiunta prima. E’ la track di chiusura per eccellenza, risoluta, piena di echi di speranza che si fanno sempre più vicini.

.

..

.

.

Ve lo dobbiamo ricordare: Viscere (vol. 1) è in free download su Bandcamp:

.

..

R’n’R

GF

.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *