Live report: Vitalic@Andrea Doria

Vitalic 2Location molto suggestiva quella del Club Andrea Doria, uno dei Club più in voga e più frequentati nelle calde estati romane. Ci troviamo a Tor di Quinto tra il fiume Tevere e la Roma-Viterbo.
L’evento, annunciato già da qualche mese è promosso da  Loop The Loop, Bad Habits, O*Live e sponsorizzato da Asahi, propone sullo stesso palco due artisti molto diversi ma entrambi in grado di sparare adrenalina nel pubblico; in ordine sullo stesso stage gli Electric Superfuzz, Vitalic e in chiusura il sempreverde DJ-set di Marco G. & Mr. Kite djset (aka. Touch The Wood).
Si inizia alle 22.30 e noi siamo lì puntuali per non perderci neanche un secondo di questa strana ma fatale combinazione di artisti. Il circolo non è accogliente come ci si aspettava, sarà la grande mole di gente o la naturale scortesia della sicurezza, in ogni caso pochi istanti prima di entrare ci viene comunicato da O*Live che il concerto inizierà alle 11.30 in quanto la band di apertura (Electric Superfuzz)  è stata tolta dalla scaletta a causa di problemi tecnici sollevati dalla special guest durante il soundcheck. Prima mattonata per chi come me sperava di vedere una band come i Superfuzz scaldare un palco importante in una serata che doveva essere adrenalinica come poche.
Sono le 11.30 e dopo qualche birra e qualche negroni, per niente a buon mercato, attendiamo che l’elettronica dia un senso alla serata. Nel frattempo godiamo i giochi di luce provenienti dal palco: fari sparati oltre le nuvole e colori che sfarfallano quasi a disturbare la vista.
VitalicEcco che allo scoccare della mezzanotte il palco si illumina e la musica del Touch The Wood cala, compare lui, inconfondibile e si entra nel vivo. Dopo qualche minuto il campo 1 del circolo Andrea Doria si riempie di persone, non sono poche e non hanno certo voglia di star seduti. La sessione inizia bene, l’album che presenta è Rave Age: molto interessante, pieno di suoni e di energia.
Bisogna dire innanzitutto che Vitalic è un dj di ispirazione house con una, oramai, lunga carriera e diversi album all’attivo; con il suo ultimo album ha dimostrato di sapersi rinnovare e di saper comporre e mescolare suoni sempre in modi nuovi ed inaspettati. L’elettronica si sa è un mondo velocissimo dove rimanere indietro un anno ti fa sparire dal giro, ma lui sa tenere a bada queste meccaniche costruendo un album ben studiato e registrato alla perfezione.
Detto ciò passiamo al live.
Dopo pochi minuti dall’inizio del concerto, seconda mattonata, la sessione live è molto diversa da quella registrata, il che non la renderebbe per forza peggiore, ma alla bella elettronica stilosa e trascinante dell’album durante la sessione live il dj francese aggiunge suoni e percussioni che la rendono quasi inascoltabile e piatta. Ogni volta che inizia una nuova traccia il fomento parte, ma poi inevitabilmente scade nell’house perdendo totalmente di stile. Di positivo c’è che la sessione è durata  un’ ora e mezza ed è stata molto fluida, le luci, l’alcol e la tanta gente hanno, tutto sommato, dato forma ad una bella serata. A seguire i due dj-set ci hanno accompagnato fino al mattino e la musica è andata avanti fino al passaggio del primo treno che come sempre la interrompe.

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