Woods @Monk 01/04/2017

I Woods, tra scenari American Style e suggestioni psych-folk

In meno di un anno il Rome Psych Fest è diventato sinonimo di garanzia, confermando lo scorso sabato la grande qualità nella sua selezione musicale.

Sul palco i Woods, la band psych-folk di Brooklyn formata da Jeremy Earl (vocals, guitar), Jarvis Taveniere (various instruments, production), Aaron Neveu (drums), Chuck Van Dyck (bass) e Kyle Forester (keyboards, sax) arrivata in Italia per presentare l’ultimo lavoro in studio –  City Sun Eater in the River of Light – pubblicato per la prestigiosa label  Woodsist.

Assistere a un live dei Woods equivale a catapultarsi in un’atmosfera surreale fatta di scenari American style, barbe un po’ hipster e un po’ hippie, blocchi compatti di folk psichedelico fuori da ogni tempo e luogo. In questo nono LP la band, che da sempre si distingue per qualità, raffina ancor più il suono, superando il folk che li ha portati al successo e dilettandosi con le più svariate influenze, dal jazz etiope alla psichedelica anni ’70 fino al Krautrock e al folk tribale.

Pochi fronzoli tra un brano e l’altro, basso profilo nonostante il grande spessore della loro produzione. Musica come unico ingrediente, pezzi estesi per oltre sei minuti dimostrando la grande coesione all’interno della band, probabilmente la chiave del loro (ancora troppo poco) meritato successo.

Qualche foto per raccontare la serata.

 

 

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