Woodworm Label Festival 13/03/2014 @ Circolo degli Artisti

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Era oramai dal mese di dicembre che al Circolo degli Artisti di Roma non si assisteva a serate con 6 gruppi che suonano su due palchi diversi e tanta, ma veramente tanta gente ad ascoltarli. Woodworm FestivalAccade il 13 Marzo ’14 quando quei giganti dell’etichetta discografica Woodworm Label decidono di organizzare un minifestival itinerante con tutte le band da loro prodotte. Il minitour parte da Roma il 13 per poi proseguire a Bologna il 14 e concludersi il 15 a Milano.
La serata del circolo si presenta molto stravagante. Due palchi: uno acustico in saletta ed uno elettrico nella sala grande, che durante i live diventeranno un’unica fonte di potenza ed energia e sarà impossibile distinguere una sessione acustica da una elettrica.
Alle 22.00 ha tutto inizio sul palchetto acustico con i Bachi da Pietra band blues rock che cattura subito il pubblico ed il circolo inizia a riempirsi. Il primo live, la potenza dei suoni e l’attenzione del pubblico fa subito capire che non sarà per niente una serata tranquilla. Con i The Crazy Crazy World of Mr Rubik l’energia dell’etichetta aretina esplode sul palco elettrico, percussioni e basso sono a livelli inimmaginabili e tutto suona perfetto. Tutto l’estro di questa band si realizza quando il cantante scende dal palco per l’ultimo pezzo e si porta dietro un tamburo che suonerà tra il pubblico inerme con il basso che gli risponde a tono dal palco.
Conclusa la performance dei The Crazy Crazy World of Mr Rubik è il momento di un veterano della musica prima come Moltheni ora come Umberto Maria Giardini universalmente riconosciuto come cantautore profondo e sensibile, infatti, il suo live ci trasporta in un turbinio di parole e pesanti emozioni; questo live ha musica leggera e composta, ma toni e frasi pesanti. Dopo un veloce cambio palco, dato che la band successiva ha veramente tanti strumenti, è il momento dei Julie’s Haircut , altra band storica alla quale la label aretina ha saputo infondere nuove capacità e possibilità artistiche producendo il loro ultimo album Ashram Equinox. Niente da dire, una performance di alto livello come ci si aspetta da chi suona insieme oramai da quasi 20 anni. La serata sta per concludersi ma prima ci sono due degli artisti più attesi: Bologna Violenta che irradia di potenza grindcore e di un visual degno di un documentarista pazzo il piccolo palco del circolo e presenta in anteprima il suo ultimo lavoro Uno Bianca; a chiudere la serata ci sono, invece, i veri folli: Fast animals and slow kids direttamente dall’infortunio del cantante Aimone si presentano sul palco ed a parte la presenta di un chitarrista in più per sostituire la spalla lussata di Aimone non c’è molta differenza rispetto ai vecchi live compreso lo Stage diving del cantante, rischioso, ma apprezzato dal pubblico che fino ad un secondo prima si era scatenato in un pogo senza fine.
Woodworm Label porta al circolo 6 realtà diverse tra di loro, ma apprezzate allo stesso modo dal pubblico, il Circolo dal primo all’ultimo live ha continuato a riempirsi e la gente a scatenarsi ed io posso dire di aver assistito ad uno dei più bei festival d’etichetta indipendente del momento.

Nino Yob

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