Wound, il suono della Deep che torna in voga

Consiglio personale: se uscite per un aperitivo intorno alle 18.00 e pensate di fare serata tornando a casa quando il vostro orologio segna già le prime ore del giorno dopo, portatevi una giacca e anche un maglione.
Ieri sera, giorno 7 Ottobre, mi invitano a seguire lo showcase di una nuova casa di produzione di musica elettronica, nonché organizzatrice di eventi: Wound.

Sinceramente non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. Ho assistito, fortuitamente, a molti showcase, ma sempre riguardanti musica ‘dal vivo’, nel senso di suonata dal vivo.
Uno showcase di musica elettronica era un qualcosa di nuovo, per me.
Ho fatto molte ipotesi di come potesse svolgersi: dalla più normale (una sorta di serata per pochi durante la quale si sarebbero esibiti tutti i dj della Wound) fino alla più folle (conferenza stampa, brillanti produttori e giornalisti seduti composti ad ascoltare le bombe sparate dalle casse), ma ho solo riconfermato la mia consapevolezza di avere un’immaginazione troppo fervida.
Luogo: Birreria 190, Gianicolense, un intimo seminterrato che offre ottima birra alla spina. Pochi tavoli, luce giusta, bancone nascosto. Bello, ci è piaciuto. Certo, forse non il posto più adatto ad accogliere tracce deep house, ma nel complesso, la questione, funziona.
Sui piatti si alternano tre dj della Wound: Federico Morisani, Francesco Conti e Giacomo Serafini. Bei pezzi, bei cambi, bella l’atmosfera musicale. Certo, come già detto, forse locale e musica cozzano un po’, ma una volta fatta l’abitudine a questo ossimoro ambientale si apprezza sia l’uno che l’altra.
Parlo con un po’ di persone dello staff, ascolto progetti, idee, proposte per eventi di qualità che promuovano sia questo genere musicale (tanto in voga alcuni anni fa ma che, ora, si sta perdendo), sia l’idea di ‘buona serata a un prezzo giusto’.
Wound è nata da poco, ma, concettualmente, si presenta come una delle più promettenti organizzazioni di eventi sulla scena Capitolina.
Si parla anche di etichetta discografica, di casa di produzione.
Tanti i progetti, tante le idee.
Noi non possiamo fare altro che attendere e augurare buona fortuna a chi la musica la vuole fare e anche bene!
Rock’n’Roll
G.F.

WOUND
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