Zucchero ci fa ballare: La Sesión Cubana

zucchero cubaAvete presente quella sensazione quando dormite in un letto che non sia il vostro, e ci mettete un po’ a prender sonno perché non siete al 100% a vostro agio? Oppure quando dovete guidare la macchina di un vostro/a amico/a e vi trovate momentaneamente scomodi per la frizione, il sedile..? L’ascolto dell’ultimo album di Zucchero mi ha provocato la stessa sensazione.
Abituato per anni a sentire le versioni studio, sono stato spiazzato alla grande durante il primo ascolto dell’album. Possibile rendere ancora più ballabili pezzi come Baila e Un Kilo? Possibile, signori, possibile.
La Sesión Cubana, questo il titolo del 22° album di Zucchero, è stato registrato nientepopòdimeno che a Cuba, con l’ausilio della zuccheroband di Chucho Valdes, pianista di culto dell’isola. Esso era atteso con ansia dall’autore emiliano, in quanto da anni ostentava la sua passione per le cadenze ritmate tipiche cubane.
Questo disco è stato suddiviso in tre parti: la sezione tributo, la sezione inediti e la sezione reinventiamoci-i-pezzi-vecchi-che-non-fa-mai-male.
Il tributo è stato pagato attraverso delle cover degli standard cubani come Guantanamera (Guajira), riarrangiata con un cantato in italiano, Pana e Nena (quest’ultima la migliore dell’album, a mio modesto parere) cantate in duetto con un’altra icona del genere, la spagnola Bebe, e Ave Maria No Morro, assieme al cantante brasiliano Djavan.
La sezione inediti è la parte difficile da digerire dell’album: non perché siano brani pesanti o mal strutturati, ma per il semplice fatto siano delle ballad tranquille rimandanti ad alcuni lavori precedenti (Oro, Incenso e Birra e Blues) che non entrano appieno nello spirito di jam session che c’è nelle altre tracce. Messe in un altro contesto, Love is all aroundNever is a moment e Sabor A Ti sarebbero stati dei gran bei pezzi.
La parte più allegra e divertente è sicuramente quella dedicata al rifacimento di alcuni dei pezzi più famosi in salsa latino-americani. Un tripudio di soul, tex-mex, gospel e assoli stile Santana, Hammond squillanti, percussioni sfrenate, piedi che non stanno fermi. Jam del calibro di Baila (Sexy Thing) o Cuba Libre meritano di essere ricordate e suonate più volte.
Se siete musicisti, adorerete l’impegno che è stato messo ne La Sesión Cubana, in caso contrario lo apprezzerete comunque, in quanto la passione e la verve presenti vi scalderanno l’anima, facendovi fare un piccolo salto con l’immaginazione all’Avana per tutta la durata del disco. Quindi accendete il vostro sigaro, sorseggiate un Cuba Libre, fate finta che la vostra citycar sia una vecchia Ford anni ’50 e godetevi questo disco.

Hasta l’asta siempre,
E.L.

Autore: Zucchero Sugar Fornaciari
Titolo: La Sesión Cubana
Etichetta: UniversalLa Sesion Cubana

TRACKLIST
1 – Nena
2 – Baila (Sexy Thing)
3 – Un Kilo
4 – Never Is A Moment
5 – Guantanamera (Guajira)
6 – Cuba Libre
7 – L’Urlo
8 – Indaco Dagli Occhi Del Cielo
9 – Love Is All Around
10 – Cosí Celeste
11 – Pana (with Bebe)
12 – Ave Maria No Morro (with Djavan)
13 – Sabor A Ti

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